L’economia europea ha la “febbre
da crescita”
E’ un messaggio tutto sommato confortante quello che il commissario europeo alla Concorrenza, Mario Monti, ha lanciato dal Forum di Cernobbio riguardo alle prospettive di crescita dell’economia europea. Pur sottolineando che è giusto restare in allerta, visti gli scarsi risultati degli ultimi tempi, Monti ha infatti evidenziato che “la situazione dell’economia è migliore di quanto appaia, anche se dobbiamo ovviamente preoccuparci di una crescita insufficiente”. Per il commissario alla Concorrenza “è sbagliato guardare al problema come se l’Europa fosse un’entità costante nel tempo”. Il Vecchio Continente, infatti, non è stato con le mani in mano facendo “la riforma strutturale più importante di tutte, quella di rafforzarsi per il futuro”. Ciò, nel breve periodo, “ha nuociuto alla crescita, perché ha assorbito molte energie”.
“Teniamoci insomma – ha detto
ancora Monti – il messaggio dominante di larga insoddisfazione, ma tra una
decina d’anni si constaterà probabilmente che è proprio nel periodo che stiamo
vivendo che abbiamo costruito la nostra posizione nel mondo dal punto di vista
economico”. Il tutto, ovviamente, non consente però di stare “con le mani in
mano”.
Per quanto riguarda in
particolare le politiche della concorrenza, Monti ha sottolineato come si stia
cercando di “alleggerire il carico e il costo di queste politiche sulle piccole
e medie imprese”, dando anche “più forza alle esigenze dei consumatori rispetto
a quelle dei produttori”. Sul piano generale, invece, l’obiettivo è quello di
“rendere la nostra economia un po’ più simile a quella statunitense dal punto
di vista della flessibilità”.