Grandi imprese: il lavoro
aumenta solo nei servizi
Nel 2003
nelle grandi imprese sono stati persi 21mila posti di lavoro (-1,1% al lordo
della cig) rispetto al 2002. Lo ha reso noto l’Istat, precisando che il calo
complessivo dell’occupazione è dovuto ad una diminuzione di 24.000 posti
nell’industria, parzialmente controbilanciato da un aumento di 3.000 posizioni
lavorative nei servizi. Nel solo mese di dicembre, l’occupazione è diminuita
dello 0,8% in termini tendenziali (al lordo della
cig e dello 0,9% al netto) che corrisponde a una riduzione di circa 15mila posizioni lavorative dipendenti. Nell’industria
c’è stato un calo di
23mila posti, mentre nei servizi si è registrato un aumento di 8mila posizioni
lavorative dipendenti.
Nell’industria
il costo del lavoro medio per ora lavorata è cresciuto del 3%, mentre quello
per dipendente ha segnato un +2,7%. Le retribuzioni lorde medie per ora
lavorata sono cresciute nel 2003 del 3,2%, quindi 0,2 punti percentuali in più
rispetto al costo del lavoro per ora lavorata. Le retribuzioni lorde medie per
dipendente sono invece aumentate del 3%.
Sul fronte dei servizi il costo del lavoro per ora lavorata ha realizzato un +3,1% nel 2003 rispetto al 2002, mentre quello per dipendente è salito dell'1,6%. Le retribuzioni per ora nel comparto dei servizi sono cresciute del 3,1% mentre quelle medie per dipendente hanno segnato un più modesto +1,5%.