Il sito associativo di Confcommercio dedica il
suo consueto Focus alla legge Biagi, il provvedimento di riforma del mercato
del lavoro teso a modernizzarne l’organizzazione e a rendere maggiormente produttive
e competitive le imprese per raggiungere l’equilibrio necessario tra
flessibilità e sicurezza.
Dall’introduzione
di nuove tipologie nel mercato del lavoro italiano si attende, anche grazie
agli ampi margini lasciati alla contrattazione collettiva, un’attenzione
maggiore alle esigenze delle aziende, pur sempre nel rispetto dei diritti dei
lavoratori. In questa direzione molte sono le aspettative sulla riforma del
part-time, un istituto che potrebbe rappresentare notevoli potenzialità di
crescita per le imprese associate a Confcommercio, che confidano proprio nella
flessibilità. Lavoro supplementare, clausole elastiche e flessibili
rappresentano, poi, gli unici strumenti in grado di far fronte ai picchi
improvvisi di attività e alla stagionalità propri delle imprese turistiche
della grande, piccola e media distribuzione, e del commercio al dettaglio.
La
riforma, tuttavia, ha anche punti di debolezza. A partire dal vuoto normativo
che si è creato in materia di contratti a contenuto formativo, per continuare
con il lavoro a progetto che dovrà sostituire le collaborazioni coordinate e
continuative. Nonostante una recente circolare del Ministero del Lavoro,
permangono, infatti, aspetti poco chiari sull’effettiva e corretta
applicabilità dell’istituto.