Il sottosegretario all’Economia,
Maria Teresa Armosino ha riferito che sono duecentocinquantamila le
adesioni al concordato fiscale preventivo i cui termini sono scaduti ieri. “Il
dato però non è definitivo – ha proseguito il sottosegretario - perché se
alcuni invii telematici vengono respinti decorre un nuovo termine temporale di
5 giorni per l’invio ordinario”. Per quel che riguarda la possibilità di una
proroga, la Armosino ha precisato che al momento “non è allo studio un
provvedimento di proroga”. Secondo il responsabile area legislazione d’impresa
di Confcommercio,
Alessandro Vecchietti, la proroga sarebbe importante perché il concordato
preventivo porta con sé un “cambiamento di scenario” nel rapporto tra
contribuente e fisco che “impone tempi più lunghi di adattamento” e quindi
“sarebbe coerente dare più tempo ai soggetti interessati”. “La proroga -
sottolinea ancora Vecchietti - ha un senso perché con il concordato siamo di
fronte a un cambiamento culturale. A cambiare è il rapporto tra il contribuente
e il fisco in merito alle modalità comportamentali”. E nella prima fase di
applicazione
“stiamo
scontando questo impatto”. Non c’è stata ancora la possibilità di valutare il
concordato preventivo ed, eventualmente, di apprezzarlo.