L’Istat conferma: a marzo
l’inflazione resta al palo
Confermando
le rilevazioni di ieri delle città campione, l’Istat ha reso noto nella sua
stima provvisoria che a marzo l’inflazione è rimasta ferma al 2,3%, come a
febbraio. I prezzi sono cresciuti dello 0,3% su base mensile.
I settori
che hanno trainato l’inflazione verso l’alto, come era emerso già ieri nelle
prime
rilevazioni,
sono bevande alcoliche e tabacchi (+4,7% congiunturale e +12,6% tendenziale) e
trasporti (+0,7% e +1,6%): in particolare i recenti aumenti delle sigarette
hanno portato ad un aumento della sola voce tabacchi del 6,3% su base mensile
e del 16,4%
su base annua. Nel capitolo trasporti, invece, carburanti e lubrificanti sono
aumentati del’1,3% rispetto a febbraio, mentre la benzina è cresciuta
dell’1,6%; continuano, infine, i rialzi dei trasporti aerei, questo mese in
crescita del 6%.
A tener
fermo il carovita, invece, sono state soprattutto le comunicazioni (-1,6% su
base mensile e -6,3% su base annua), grazie ai ribassi degli apparecchi
telefonici. Variazioni nulle si sono infine registrate nelle voci mobili,
articoli e servizi per la casa, istruzione, e prodotti alimentari e bevande
analcoliche: in quest’ultimo capitolo, tuttavia, si nota un
rialzo della
frutta molto contenuto (+0,1% congiunturale) e un calo più deciso degli ortaggi
(-0,7%). La rilevazione odierna copre l’83% dei consumi e della popolazione. Il
risultato definitivo sarà diffuso il prossimo 14 aprile.
Sul
piano europeo, a marzo il tasso annuo di inflazione è atteso all’1,6%, stabile
sul mese di febbraio, nei dodici paesi della zona Euro. E’ la stima flash di
Eurostat, pubblicata a Bruxelles. La prossima stima è prevista per il 30
aprile, mentre l’andamento dell’inflazione a marzo nella Ue sarà pubblicato il
16 aprile.