I giovani
imprenditori alla sfida dello sviluppo sostenibile
A Roma,
presso la sede della Confcommmercio nazionale, si è tenuto il convegno “Giovani
imprenditori e rinnovamento energetico: azioni e strumenti per lo sviluppo
sostenibile”, organizzato dal gruppo giovani imprenditori di Confcommercio in
collaborazione con i giovani di Assopetroli. I lavori, ai quali erano
presenti il sottosegretario alle Attività Produttive Giovanni Dell’Elce,
il capo di Gabinetto del ministro dell’Ambiente Paolo Togni, il presidente di
Confcommercio Sergio Billè e il direttore generale dell’Enea
Giovanni Lelli, sono stati aperti dalla presidente dei Giovani Imprenditori di
Confcommercio Michela Vittoria Brambilla. La Brambilla ha rivolto un
invito al Governo e alle Istituzioni per “proseguire nella direzione di una
nuova politica energetica che sia rispettosa della salvaguardia del patrimonio
esistente e, al tempo stesso, compatibile con le fondamentali esigenze di
crescita e sviluppo delle nostre imprese”. “E’ importante liberare il mercato
dai lacci della burocrazia, delle procedure amministrative e del monopolio – ha
detto la Brambilla - in modo da consentire a tutti gli operatori di
confrontarsi, a parità di condizioni, con gli altri concorrenti europei e poter
così giocare con successo la partita della crescita e dello sviluppo. La verità è che in Italia il processo di liberalizzazione
è stato in gran parte virtuale, nel senso che i servizi di base continuano ad
avere una struttura ed un assetto sostanzialmente monopolistico”. “Entriamo poi
nel merito dell’energia elettrica – ha detto ancora il presidente – che è in
grandissima parte controllato da un unico operatore ex pubblico, cioè l’Enel.
Una liberalizzazione a metà, come quella odierna, non dà segnali positivi alle
aziende ma anzi ostacola la diffusione di una cultura volta al risparmio
energetico e all’utilizzo di tecnologie pulite - quali l’idrogeno o l’energia
fotovoltaica - penalizzando il sistema energetico nazionale e tutte le piccole
e medie imprese italiane. Le nostre aziende si trovano a dovere affrontare
ancora troppi ostacoli; uno di questi è rappresentato proprio dalla rigidità
del quadro regolatorio di riferimento che continua ancora oggi ad escludere
dall’accesso al libero mercato gran parte delle attività produttive di più
ridotte dimensioni”. “Per questo ritengo che la data del 1° luglio 2004
prevista a livello europeo per l’ulteriore riduzione delle soglie di idoneità,
rappresenti una priorità politica che le istituzioni nazionali devono
necessariamente assicurare al mondo imprenditoriale”. “Noi Giovani Imprenditori
– ha concluso la Brambilla - siamo pronti ad affrontare questa sfida e a tal
fine stiamo costituendo, insieme a Tradecom, un largo e qualificato gruppo di
acquisto per accompagnare le nostre imprese nell’ingresso nel mercato libero
dell’energia e per consentire loro l’accesso a condizioni di fornitura
ottimali”. Il presidente di Assopetroli Enrico Risaliti, ha sottolineato che
il federalismo energetico “non funziona, perché il settore dell’energia che è
strategico va gestito dal governo e non dalle Regioni”. “Il vero problema – ha
aggiunto Risaliti – è che il nodo delle fonti rinnovabili dovrebbe essere
affrontato in modo unitario da tutti gli attori del sistema, mentre qui ognuno
va per la propria strada”. Durante
il convegno è stato inoltre presentato il sondaggio dei giovani imprenditori
sulle fonti alternative.