Commercio
estero: a settembre saldo negativo
La bilancia commerciale italiana ha chiuso il mese di settembre con un saldo negativo per 921 milioni di euro, ampliando quindi il deficit rispetto a un anno fa (373 milioni di euro nel settembre 2003). Lo ha comunicato l’Istat, precisando che le esportazioni sono aumentate del 7,4% e le importazioni del 9,7%. I dati destagionalizzati indicano
rispetto ad agosto 2004 una riduzione delle esportazioni
del 2% e delle importazioni del 2,3%.
Nei primi nove mesi del 2004 il saldo della bilancia commerciale è stato negativo per 24 milioni di euro rispetto a un disavanzo di 609 milioni dello stesso periodo del 2003. Tra gennaio e settembre le esportazioni sono aumentate del 7,2% e le importazioni del 6,9%. A settembre le esportazioni sono aumentate soprattutto per i prodotti petroliferi raffinati (+50,3%), per i metalli e i prodotti in metallo (+34,8%) e per gli articoli in gomma e materie plastiche (+14,1%). Segno opposto, invece, per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (-11,7%), per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera compresi i mobili (-9,1%) e per i prodotti in cuoio (-7,4%). Le importazioni hanno registrato le maggiori variazioni positive per i minerali energetici (+32,5%), i metalli e
prodotti in metallo (+27,7%) e i minerali non energetici (+24,9%). In calo i prodotti petroliferi raffinati (-12,7%) e i prodotti dell'agricoltura e della pesca (-9,9%).
Guardando solo all’interscambio con i Paesi dell’Unione europea, a settembre l’export è cresciuto del 2,4% e l’import del 5,8% rispetto al 2003 (si tratta in entrambi i casi
dell’ottavo mese consecutivo di crescita). Il saldo è risultato negativo per 141 milioni di euro, a fronte di un attivo di 317 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2003. Rispetto ad agosto i dati destagionalizzati mostrano una flessione dello 0,7% delle esportazioni e dell’1,2% delle importazioni. Nei nove mesi il saldo è stato invece positivo per 223 milioni di euro (+5,6% export, +5,8% import) a fronte di un più consistente
attivo di 379 milioni di euro nello stesso periodo dello scorso anno.
A settembre i maggiori incrementi delle esportazioni sono stati quelli dei metalli e prodotti in metallo (+27%), articoli in gomma e materie plastiche (+14,7%), prodotti petroliferi raffinati (+12,6%). In netta flessione anche verso la Ue i prodotti in cuoio
(-18,4%), quelli dell’agricoltura e della pesca (-13,8%) e i mobili (-11,4%). Le importazioni sono invece aumentate per i minerali non energetici (+37%), per i metalli e prodotti in metallo (+29,5%) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (+11,5%). In calo i prodotti dell’agricoltura e della pesca (-22,7%) i prodotti petroliferi raffinati
(-15,9%) e il cuoio e prodotti in cuoio (-12,2%).