Maggioranza in fibrillazione sul fisco
Slitta ancora il piano di riduzione delle tasse. L’emendamento messo a punto dal ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco, che sarà presentato al Senato, è quasi pronto. Ma dalla Lega giunge un secco altolà alle richieste di modifica presentate in extremis da An ed Udc. La settimana, insomma, si è chiusa all’insegna della fibrillazione
nella Casa della Libertà.
“Basta giochino, ciò che è stato deciso non deve essere cambiato. Se si vuol cambiare qualche cosa allora questa riforma si farà con un’altra maggioranza”, ha intimato il ministro delle Riforme, Roberto Calderoni, invitando gli alleati a non tirare la corda con tatticismi esasperati. “La prossima riunione di maggioranza sarà quella in cui si chiude l’intesa”. A far saltare i nervi del ministro leghista è stato il collega della Politiche Agricole, Gianni Alemanno, per il quale invece il Governo “sta ancora lavorando alla bozza del provvedimento”. In particolare, Alemanno ha annunciato che la fiscalità di vantaggio per il Sud, fortemente voluta da An per bilanciare la riduzione dei fondi per il Mezzogiorno, “entrerà a far parte sicuramente del pacchetto accanto alla riduzione dell’Irap e agli interventi di sostegno alla famiglia”. Su questo ultimo punto pesano però i dubbi dell’Udc che con il capogruppo alla Camera, Luca Volonté, ha respinto al mittente l’aut aut del Carroccio.
In attesa di fare chiarezza, ogni decisione è stata rinviata. Le questioni di ordine
tecnico verranno discusse oggi nell’incontro previsto fra il ministro Siniscalco e gli esperti della Cdl. Ma, vista l’aria che tira, quel faccia a faccia rischia di non bastare. E, allora, a dare il via libera potrebbe essere un ulteriore vertice di maggioranza convocato per giovedì prossimo a Palazzo Chigi.