Procede a rilento l’iter della Finanziaria alla Camera. Il nuovo vertice tra i tecnici della
maggioranza, convocato per stabilire le cifre della manovra, non ha spazzato via dubbi e perplessità. La linea emersa è quella di tagliare sprechi e rami secchi senza incidere i nervi scoperti della manovra. Intanto è ripreso il voto sugli emendamenti in un
clima di tensione alla Camera. Dopo una sospensione intorno alle 18,50 le operazioni si sono concluse in tarda serata. Contrariamente a quanto annunciato non c’è stata seduta notturna per recuperare gli articoli accantonati nei giorni scorsi. Inizialmente i
parlamentari della maggioranza sono intervenuti ad oltranza a titolo personale per la difficoltà di raggiungere il numero legale suscitando la protesta dell’opposizione. “E’ la prima volta che vedo un autostruzionismo”, ha denunciato il diessino Renzo Innocenti.
Dopo l’intervento del presidente della Camera, Pierferdinando Casini, la situazione è tornata alla normalità. Nella seduta di ieri ancora una volta è stato accantonato l’emendamento del relatore all’articolo 6 che regola il tetto di spesa del 2% per gli enti
locali. Approvati invece gli articoli 27bis, che introduce un nuovo meccanismo per attrarre investimenti al Sud, e 28 per inserire nelle procedure di cartolarizzazione gli immobili di proprietà degli enti messi in liquidazione.
L’obiettivo della maggioranza è quello di licenziare il provvedimento giovedì prossimo. I nodi da sciogliere verranno affrontati dal Senato a cominciare dall’emendamento sul fisco. Definito nei dettagli tecnici, attende il via libera dalla maggioranza. “Non
abbiamo l’acqua alla gola”, ha tagliato corto il relatore Guido Crosetto di Forza Italia.
L’opposizione resta invece molto critica. Intervenendo in Aula, il segretario dei Ds Piero Fassino ha parlato di “finanziaria fasulla” contestando il metodo ed il merito di rinviare le questioni cruciali al Senato. Quindi ha sollecitato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a tornare in Aula per “illustrare qual è la manovra di politica economica che il Governo intende fare”.