Secondo l’Isae, a novembre la fiducia dei consumatori è in calo: l’indice destagionalizzato fa segnare un 103,9 contro il 105,6 di ottobre. S’interrompe dunque un andamento positivo che durava da cinque mesi, anche se il livello di fiducia si mantiene su valori superiori a quelli medi del terzo trimestre dell’anno. Dall’indagine congiunturale dell’Isae emergono giudizi meno favorevoli sul quadro corrente, ma si rafforza l’ottimismo circa le prospettive a breve termine. In particolare i consumatori rimangono prudenti circa la convenienza e le prospettive di acquisto di beni durevoli, e vedono invece favorevolmente la convenienza presente e le prospettive future di risparmio. Dal lato dei prezzi, i recenti rincari del prezzo del petrolio influenzano leggermente i giudizi relativi agli aumenti degli ultimi dodici mesi, ma non significativamente le previsioni per il prossimo futuro.