Secondo i dati provvisori
dell’Istat, a novembre l’indice dei prezzi al consumo è sceso all’1,9% dal 2%
di ottobre, con un aumento mensile dei prezzi dello 0,1% e non dello 0,2% come
indicavano i dati delle città campione. Si tratta del tasso più basso dal
settembre 1999, quando l’indice si era attestato all’1,8%. Gli aumenti congiunturali (mensili) più
significativi, si sono verificati per i capitoli Trasporti (+0,7%), Mobili,
articoli e servizi per la casa e Altri beni e servizi(+0,5% per entrambi) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili
(+0,3%; una variazione nulla si è verificata nel capitolo Bevande alcoliche e
tabacchi; variazioni negative si sono registrate nei capitoli Comunicazioni
(-0,5%), Servizi sanitari e spese per la salute (-0,4% per
cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,2%) e Alberghi,
ristoranti e pubblici esercizi (-0,1%). Gli incrementi tendenziali (annui) più
elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+6,8%),
Trasporti (+4,4%) e Istruzione (+3,5%). Variazioni tendenziali negative si sono
registrate nei capitoli Comunicazioni (-5,7%), Servizi sanitari e spese
per la salute (-0,3%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,2%).