Commissione Ue: Barroso ritira la sua squadra
Il presidente designato alla guida della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, ha deciso di ritirare la sua squadra di Governo, dopo le difficoltà innescate dal caso Buttiglione e dai suoi sviluppi. Doveva essere la giornata del voto di fiducia da parte del Parlamento europeo per la nuova Commissione e invece in mattinata si è verificato un colpo di scena: Barroso ed il Partito popolare, una volta resisi conto che il nuovo eurogoverno correva effettivamente il rischio di essere bocciato, hanno iniziato a lavorare all'ipotesi di un rimpasto che fino a ieri avevano respinto: sono arrivato alla conclusione ha detto Barroso di fronte al parlamento di Strasburgo - che arrivare a un voto oggi non sarebbe positivo per il progetto e le istituzioni europee. Stando così le cose, ho deciso di non presentare la nuova commissione oggi. Barroso ha chiesto un mese di tempo per ripresentarsi allappuntamento del voto. A questo punto, la Commissione attuale rimarrà ancora in carica, per il disbrigo degli affari correnti, fino a quando non sarà trovata una soluzione politica condivisa per la vicenda. La presidenza olandese dellUnione ha già contattato Romano Prodi, che ha ufficialmente accettato di continuare provvisoriamente il suo mandato. Il rinvio richiesto da Barroso non è però contemplato nei trattati dell'Unione. Per questo il presidente designato dovrà tornare al Consiglio europeo per proporre una nuova lista di candidati. Per il momento la conferenza dei capigruppo del Parlamento europeo ha deciso che oggi non ci sarà alcun voto, neppure sulla richiesta di rinvio fatta dal presidente designato Barroso. I capigruppo hanno anche stabilito che, se necessario, linvestitura della nuova Commissione potrebbe anche slittare a dopo la prossima plenaria dellEuroparlamento prevista, dal 15 al 18 novembre. Nel frattempo venerdì 29 ottobre in Campidoglio a Roma ci sarà la cerimonia della firma del Trattato e dellatto finale che stabiliscono una Costituzione per lEuropa. I capi di Stato e di governo e i loro ministri degi Esteri si riuniranno nella Sala degli Orazi e Curiazi, la stessa in cui, il 25 marzo 1957, i sei Paesi fondatori - Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda - firmarono i Trattati istitutivi della Comunità economica europea (Cee) e della Comunità europea per l'energia atomica (Euratom).