Cinquemila.
E’ questo la “fatidica” cifra degli esuberi Alitalia, che la compagnia ha
presentato ai sindacati nel corso dell’incontro di lunedì. Oltre mille
assistenti di volo, quasi 500 piloti e poco meno di 1.500 tecnici addetti alla
manutenzione che usciranno da Alitalia in poco più di un anno. I sindacati
hanno subito fatto sapere che è una cifra inaccettabile, tuttavia hanno deciso
di non chiudere al confronto ma chiedono correzioni sostanziali e chiamano in
causa il governo, mentre l’ala dura dei sindacati di base minaccia
mobilitazioni. La compagnia ha annunciato l’intenzione di andare avanti con il
suo piano di riassetto societario che prevede la creazione di due distinte
società, sotto una holding leggera, una per il settore volo e l’altra per le
attività a terra. Alla prima sono destinati 11.700 dipendenti; ad Alitalia
service andranno, prima dei tagli, novemila unità. Poi si procederà ai tagli:
saranno 1.570 per il personale addetto alle attività di volo: 450 piloti, 1.050
assistenti di volo e 70 addetti a terra per le flight operation. Per il
personale di terra, i tagli riguarderebbero 1.440 addetti alla manutenzione,
900 addetti alle operazioni di terra, 360 unità operative nelle unità di
marketing e vendite, 610 personale impiegato nella corporate, 120 personale
terra cargo. In totale 3.430
dipendenti in esubero. Dai cinquemila restano esclusi i contratti a termine e
stagionali che ammontano ad oltre 1000 unità. L’Unione Piloti ha subito
sottolineato che con “la diminuzione dell’organico da 2.350 piloti a 1900, non
sarà possibile garantire l’attuale operativo del Gruppo”. I tagli al personale
porteranno nelle casse della compagnia 315 milioni di euro, un terzo circa
dell’obiettivo di risanamento complessivo che si prefigge il piano industriale.
Alitalia conta di realizzare risparmi per 830 milioni entro il 2006 e per 1.027
a fine piano, entro il 2008. Un obiettivo che prevede anche, come richiesto
dalle parte sociali, una prospettiva di rilancio attraverso un incremento della
flotta e un netto progresso dei principali paramenti operativi. Nel comunicato
della compagnia, si sottolinea che è prevista “una crescita dal 2005 al 2008
rispettivamente del 28% delle tko (tonnellate chilometro offerte) e di 3,2
punti percentuali del load factor con ripristino di livelli di redditività
allineati a quelli oggi riscontrabili nell’ambito dei principali vettori
europei”. Per quel che riguarda il governo, il sottosegretario al Welfare,
Maurizio Sacconi, ha confermato la
volontà
dell’esecutivo di lavorare sugli ammortizzatori sociali sottolineando però che
questo strumento non potrà che essere “un completamento ad una solida
intesa”.