Puntare su
più concorrenza per dichiarare
guerra al carovita. E’ l’invito che il ministro delle Attività produttive,
Antonio Marzano, ha rivolto agli Enti locali per fronteggiare l’emergenza prezzi.
Solo favorendo una maggiore liberalizzazione del commercio è infatti
possibile,
secondo Marzano, arginare i rincari. Ma l’incitamento del ministro ha lasciato
scettici Comuni e Regioni, “perplessi”, al termine di un incontro al Ministero,
per “la
mancanza di
una strategia politica” dietro alle buone intenzioni.
La ricetta
di Marzano è infatti quella di far passare la lotta al carovita attraverso la
liberalizzazione del commercio, partendo dall’apertura domenicale e festiva dei
negozi fino
allo sblocco dei saldi, per ora confinati a precisi periodi dell’anno.
“L’inflazione italiana è in linea con quella europea, anzi è oggi persino un
poco sotto - ha osservato il ministro al termine dell’incontro - ma esistono
dei problemi che vanno affrontati”. A preoccupare, ha spiegato, sono
innanzitutto i prezzi di alcuni beni “particolarmente importanti per i bilanci
familiari di alcune categorie di cittadini”, ma anche l’emergenza petrolio,
anche se finora il peso dei rincari del greggio “non è stato avvertito sulle
bollette”. Da qui la necessità di “prendere alcune iniziative” e, soprattutto,
di puntare sulla concorrenza, “unica arma contro il carovita”.
Agli enti
locali, ha spiegato Daniela Valentini, assessore al Commercio del Comune di
Roma, presente all’incontro in rappresentanza dell’Anci, il ministro ha quindi
proposto di
riorganizzare
la rete commerciale, liberalizzare i saldi, consentire l’apertura dei negozi
anche la domenica e nelle festività, infine collocare impianti di distribuzione
di carburanti anche nei centri commerciali. “Sono proposte che ci hanno
lasciato perplessi – ha affermato Valentini - a me come a molti rappresentanti
delle Regioni. Alla base manca una vera strategia e una politica di sistema che
prenda in considerazione tutta l’organizzazione della filiera, a partire dalla
produzione. Se manca questo, qualsiasi iniziativa si possa prendere è destinata
a fallire”.