Secondo
l’Istat, a luglio le vendite del commercio fisso al dettaglio sono calate dello 0,4%
rispetto a giugno e dello 0,3% rispetto a luglio dell’anno scorso. L’indice
generale si è attestato a 105,1, segnando una flessione dello 0,3% rispetto a
luglio 2003. Su base tendenziale (annua) i prodotti alimentari sono cresciuti
dello 0,3% mentre su base mensile sono calati dello 0,4%. Quelli non alimentari
sono scesi su base annua dello 0,6% e su base mensile dello 0,3%. La diminuzione su base annua dello 0,3%
relativo al valore totale delle vendite è la risultante di un aumento dell’1,4%
delle vendite della grande distribuzione e di un calo di pari entità per le
imprese operanti su piccole superfici. Le imprese della grande distribuzione
hanno fatto registrare variazioni tendenziali positive sia per i prodotti
alimentari (+0,9%) sia per i prodotti non alimentari (+3,5%) mentre i piccoli
negozi hanno registrato variazioni negative sia per i prodotti alimentari
(-1,7%) che per i prodotti non alimentari (-1,3%). Quanto ai vari prodotti non
alimentari, l'Istat ha registrato aumenti tendenziali solo per tre gruppi:
farmaceutici (+0,6%), calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+0,4%) e
abbigliamento e pellicceria (+0,2%). Le flessioni tendenziali più marcate hanno
riguardato, invece, i gruppi cartoleria, libri, giornali e riviste (-2,2%) e il
capitolo “altri prodotti” (-1,9%). L’analisi secondo la ripartizione geografica
mostra che il valore totale delle vendite ha registrato una crescita
tendenziale nel nord-ovest (+1%) e la flessione più marcata nel
sud e isole (-1,6%).