Il Consiglio dei Ministri ha
approvato il “metodo Siniscalco” per la messa a punto della prossima manovra
Finanziaria. Domenico Siniscalco ha voluto dare innanzitutto un messaggio ai
mercati, una volta “fatti i compiti - ha detto riferendosi ai tetti di spesa -
ci si può concentrare sullo sviluppo”. Per questo il ministro ha indicato una
crescita di investimenti pari al 2,7%-2,8% per l’anno prossimo. “Ma - ha
precisato Siniscalco- sarà introdotto un nuovo metodo, che è quello della
Golden rule: questo nuovo metodo porta ad un bilancio corrente pari a zero, in
equilibrio. Questo vuol dire che non c’è una lira di nuovo debito, che finanzia
spesa corrente, ma che tutto il nuovo debito finanzia unicamente gli investimenti”.
“Questa si chiama - ha detto Siniscalco - Golden rule ed è evidentemente una
cosa che piace molto ai mercati, magari più dei tetti del 2, del 3 e del 4%. E’
una regola di finanza ovvia, che alle volte si tende a dimenticare”. Il premier
Berlusconi ha detto che sarà introdotto con la manovra un tetto alle spese
pubbliche: “indicheremo un numero di aumento di tutte le 8.000 voci che
compongono il bilancio dello Stato. Il numero è il 2%”. “Quest’anno - ha poi
aggiunto Berlusconi - la Finanziaria sarà fatta con un metodo assolutamente
nuovo e trasparente”. Il ministro Siniscalco ha inoltre confermato il livello
del tetto di spesa e fornito alcune cifre relative a investimenti
e entrate fiscali. Siniscalco ha
dunque confermato un livello di deficit per il 2005 che sarà al 2,7% (il che
vuol dire che a fronte di un tendenziale del 4,4% la manovra si conferma a
circa 24 miliardi di euro). “Per la spesa corrente – ha precisato il ministro
dell’Economia - ci sarà un aumento del 2% che non toccherà le pensioni e le
prestazioni sociali che cresceranno tra il 3,6 e il 3,9%.Gli investimenti
cresceranno intorno al 2,7-2,8%, mentre le entrate fiscali cresceranno del
3-3,5%”. Già da oggi dunque, il ministro dell’Economia potrebbe iniziare a
confrontarsi con i singoli ministri del Governo per riempire di contenuti la
“cornice” varata dal Consiglio dei Ministri. Il confronto dovrebbe però
svolgersi più probabilmente tra mercoledì e giovedì, e in parte essere
rimandato alla prossima settimana, perché il ministro Siniscalco ha nel
frattempo un nutrito carnet di appuntamenti europei: martedì mattina incontrerà
il ministro dell’Economia e della Finanza, Gordon Brown, da cui ha mutuato il
metodo dei tetti di spesa (il famoso 2% a carico dei ministeri) mentre giovedì
e venerdì Siniscalco è atteso a Bruxelles per il
primo Ecofin dopo la pausa estiva. I
responsabili dei diversi dicasteri continuano nel frattempo ad avanzare
proposte. Il ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, ha avanzato
l’idea di favorire le imprese che innovano: “proporrò – ha detto Marzano- che
vi siano dei premi per i progetti che le imprese presentano e che contengono
aspetti innovativi, in modo che gli incentivi siano in qualche modo il
surrogato alle spese per la ricerca e l’innovazione”. Sulla revisione degli
incentivi Marzano ha detto che “si sta esaminando il problema degli incentivi e
la riforma degli incentivi per renderli più efficienti. Ci sarà un graduale
passaggio dalla forma degli incentivi a fondo perduto ad una formula di incentivi
parzialmente sotto forma di prestiti, naturalmente a tassi agevolati”. Anche il
ministro del Welfare, Roberto Maroni, è in attesa di incontrare Siniscalco per
sottoporre le sue proposte e tra queste anche quelle relative al bonus di 1.000
euro per i figli nati (anche i primogeniti) e l’assistenza, attraverso un
apposito fondo, alle giovani coppie che vogliono metter su casa (la prima).