Secondo l’Istat, in Italia a Ferragosto il
movimento alberghiero è calato rispetto al 2003. Dal 9 al 16 agosto negli
alberghi italiani si è verificata, una diminuzione del 4,3% degli arrivi e del
3,9% delle giornate di presenza. Forte flessione della clientela italiana che
fa registrare un -6,1% negli arrivi e un -5% nelle presenze, più contenuto il
calo degli stranieri (-1,2% arrivi e -0,8% presenze). A livello territoriale si
registra una forte riduzione del Nord-ovest dove, sempre rispetto all'analogo
periodo dell’anno precedente, gli arrivi della componente nazionale sono calati
del 9,8% e quelli della clientela straniera del 2,6%, per un calo complessivo
del 6,4%. Nel Nord-est si è verificata una diminuzione totale del 4,6% degli
arrivi con flessioni sia per la componente nazionale (-3,7%), sia per quella
estera (-6,7%). Nell’Italia centrale gli arrivi della clientela italiana hanno
segnato un calo del 4% mentre quelli della componente estera sono aumentati del
5,3%, con un dato complessivo del +0,5%. L’Italia meridionale ed insulare,
infine, ha registrato un calo dell'8,8% per cento degli arrivi della clientela
nazionale e un aumento del 2,5% di quella estera, con una variazione del
complesso degli arrivi pari a -6,3% . In calo anche le permanenze in tutte le
zone territoriali. Per quanto riguarda le aspettative, secondo gli albergatori,
anche il trimestre in corso (settembre-novembre) segnerà una flessione. I
giudizi sulla tendenza del turismo rilevati dall’Istat, rispetto all’analogo
periodo dell’anno precedente, mostrano infatti una prevalenza di opinioni
sfavorevoli rispetto a quelle favorevoli. Il saldo tra l’’incidenza dei giudizi
positivi e quella dei giudizi negativi sull’andamento delle presenze è pari a
meno 37,4 punti percentuali. Opinione sfavorevole sia per il turismo nazionale
(-36,9) sia per quello estero (-38,9).