Pesante calo per la produzione
industriale
I dati Istat
sulla produzione industriale indicano che a luglio c’è stato il maggior calo su
base annua dal maggio scorso. Rispetto a luglio 2003, infatti, l’indice grezzo
è sceso del 3,7% mentre quello corretto per i giorno lavorativi dell’1,2%. Su
base mensile invece si è registrato un aumento dello 0,4%. Nel periodo
gennaio-luglio 2004 l’indice corretto ha registrato una variazione positiva
dello 0,3% rispetto al corrispondente periodo del 2003. L’indice grezzo mostra
invece nei primi sette mesi dell’anno un incremento dell’1% rispetto ad un anno
prima. A livello tendenziale, l’indice della produzione industriale corretto
per i giorni lavorativi ha presentato variazioni positive dell’1,2% per
l’energia e dello 0,3% per i beni intermedi. Si registrano, invece, variazioni
negative del 2,7% per i beni di consumo (-3,1% per i beni non durevoli e -1,4%
per i beni durevoli) e del 2,4% per i beni strumentali. Nel confronto fra
gennaio-luglio 2004 e lo stesso periodo del 2003 hanno registrato variazioni
positive dell’1,3% i beni di consumo (+4,9% i beni durevoli, +0,7% i beni non
durevoli) e dell’1% l’energia. I beni intermedi ed i beni strumentali hanno
invece entrambi segnato una diminuzione dello 0,5%. Rispetto a giugno 2004,
invece, la voce energia ha registrato una variazione pari a +1,9%, mentre i
beni di consumo hanno messo a segno un +1,5% (+1,3% per i beni durevoli, +1,1%
per i beni non durevoli). L’unica variazione congiunturale negativa è stata
registrata dai beni strumentali (-0,3%). Fra i diversi settori di attività
economica a livello tendenziale i maggiori incrementi sono stati realizzati dai
mezzi di trasporto (+7,1%), dall’industria della carta (+3,4%) e dalla voce
energia elettrica (+1%). I cali più pesanti rispetto a luglio 2003 si sono
invece registrati nell’industria delle pelli e delle calzature (-11,4%), nella
produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-6,8%) e nelle industrie
alimentari (-6,5%). Nel periodo gennaio-luglio 2004 gli aumenti più
significativi, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, si sono
registrati nei settori della carta (+8,2%), delle altre industrie
manifatturiere (+3,9%) e del metallo e dei prodotti in metallo (+2,7%). Le
diminuzioni più marcate hanno invece interessato i comparti delle pelli e
calzature (9,9%), degli apparecchi elettrici e di precisione (-7,5%) e
dell’estrazione di minerali (3,6%). Nel rendere noti i dati relativi
all’andamento della produzione industriale nel mese di luglio, l’Istat ha comunicato
di aver rivisto leggermente al rialzo le variazioni di giugno e di maggio. In
particolare la variazione congiunturale registrata in maggio risulta pari a
-0,1% a fronte del -0,3% inizialmente calcolato. Per quanto riguarda invece il
mese di giugno l’indice grezzo della produzione industriale segna un +2,9% a
livello tendenziale (+2,7% nei dati provvisori), -0,6% a livello congiunturale.
Rivedendo i dati degli ultimi due mesi, l’Istituto nazionale di statistica ha
sottolineato come nel secondo trimestre la variazione della produzione
industriale risulti pari a 0, a fronte del -0,1% calcolato sulla base delle
rilevazioni provvisorie.