Economia
in affanno in tutto il mondo
L’economia dei Paesi industrializzati dà segni di rallentamento: a febbraio il
superindice dell’Ocse ha registrato infatti un -0,2 a 103,8 punti. Anche il tasso di variazione su 6 mesi segna una flessione, passando allo 0,9% dall’1,4% di gennaio. L’Italia ha registrato un -0,3 a 97,7 punti. Il suo tasso di variazione su 6 mesi è sceso ugualmente, attestandosi a -0,9% (-0,4%). Più contenuto il rallentamento registrato nella zona euro, limitato a -0,1 che porta il superindice a 105,7 punti, mentre è più accentuato quello dei Paesi del G7, con un calo di 0,3 a 102,2 punti. Tra questi ultimi è il Giappone ad accusare la flessione più marcata, con un -0,7 a 98,7 punti. Anche il tasso su 6 mesi è in forte calo (da 1,2 a -0,4%). Segue la Germania, con un -0,4 a a 107,8 punti e un tasso su 6 mesi sceso da 1,2 allo 0,2%. L’unico Paese che può vantare un aumento è il Canada: il superindice segna +0,1 a 100,3 punti e il tasso di variazione
passa da -3 a -2,7%.
Tutti gli altri paesi del G7 accusano una flessione di 0,1 punti: gli Usa scendono così a 103,1, il Regno Unito a 100,3, la Francia a 105,5. Ugualmente in calo i tassi su 6 mesi di Stati Uniti (-0,4 a 1,4%) e Francia (-05 a 0, 1%). Quello britannico è rimasto invece stabile a -1,6%.