Inflazione ferma anche ad aprile
Inflazione bloccata all'1,9% ad aprile per il quarto mese consecutivo. Lo ha comunicato l’Istat in base alla stima provvisoria, aggiungendo che i prezzi su base mensile sono cresciuti dello 0,2%.
A correre sono soprattutto i prezzi dei prodotti energetici, cresciuti del 2,5% rispetto a marzo e del 9,5% rispetto ad aprile 2004: la variazione tendenziale è dunque ben più consistente rispetto a quella di marzo, quando era +6,9%. In particolare si registra il forte aumento dei carburanti: la benzina è cresciuta del 4,4% su marzo e dell’11,7% su
aprile 2004; ancora più forte l’aumento del gasolio, pari al 4,8% su base mensile ed al 22,4% su base tendenziale. L’aumento dei prodotti energetici incide in particolare sui capitoli abitazione e trasporti. Il primo, in crescita dell'1,1% su base congiunturale e del 4,7% su base annua, risente infatti dell’aumento delle tariffe di energia elettrica e gas scattate il primo del mese e del caro-riscaldamento: l’energia elettrica registra infatti un aumento dell'1,6% mensile e del 4,1% annuo, mentre il gas cresce rispettivamente dell'1% e del 5,7%. I combustibili liquidi da riscaldamento (in sostanza il gasolio) si impennano invece del 2,4% rispetto a marzo e del 19,7% su aprile dell’anno scorso. Ma nel capitolo casa qualche responsabilità sta anche in capo ai servizi di riparazione e manutenzione, in aumento tendenziale ìdel 4,1%, mentre viceversa i fitti reali registrano un incremento appena del 2,1% tendenziale. Più variegato il comportamento del capitolo trasporti, che nonostante il caro-benzina registra un rallentamento dell’andamento tendenziale, da +4,5% di marzo a +4,2% di aprile.
Oltre all’aumento dei carburanti si registra quello dei prezzi delle auto: +0,3% congiunturale e +1,9% tendenziale. A fare da contrappeso c’è il calo dei trasporti aerei, con una flessione del 7,1%, che porta a una riduzione dell’incremento annuo a +5,7% dal +29% di marzo.
Un aumento consistente si nota poi nel capitolo servizi ricettivi e di ristorazione, cresciuti dello 0,7% nel mese del 3% nell’anno. A pesare, spiega l’Istituto, sono pizzerie e alberghi: le prime sono cresciute dello 0,4% su base congiunturale e del 3,6% su base tendenziale, e i secondi rispettivamente del 2% e del 3,1%. Tra le voci in discesa annua, invece, figurano ancora gli alimentari, che come avviene da mesi contribuiscono a tenere l’inflazione sotto controllo: anche in questo mese la variazione tendenziale è negativa
(-0,2%), mentre quella mensile è positiva (+0,2%). Ancora giù, infine, le comunicazioni, in flessione dello 0,6% su mese del 4,7% su anno.
In base alla stima provvisoria, aggiunge l’Istituto di statistica, l’indice armonizzato (quello preso in considerazione in Europa e che comprende anche le riduzioni momentanee di prezzo) è aumentato dello 0,7% su base mensile e del 2,1% su base annua. Tornando all’indice Nic con tabacchi, la variazione tendenziale si deve a un aumento dell'1,4% dei beni e del 2,7% dei servizi. Gli indici definitivi verranno diffusi il prossimo 16 maggio.