I prezzi dei carburanti continuano a volare. La
benzina ha toccato oggi un nuovo record, sfondando anche quota 1,25 euro al
litro. Da questa mattina nei distributori della Erg la verde è salita infatti a
1,254 euro al litro, superando il primato toccato ieri dall’Agip con 1,249
euro. Oltre ai prezzi della verde (+0,052 euro litro) la Erg ha rincarato anche
il gasolio (+0,045) che è salito così a 1,136 euro, leggermente sotto ai
massimi raggiunti tra ieri e oggi da altre compagnie con 1,138 euro litro.
In un anno c’è stato un rincaro che per la verde sfiora il 15% e per il diesel quasi il 25%.
Aumenti che superano di 10 volte il costo della vita (1,9% l'inflazione a marzo
su base annua). Il “peso” sulle tasche
degli automobilisti italiani è di circa 12 euro in più per ogni pieno di una
vettura diesel e di circa 8 euro rispetto all’inizio di aprile dell’anno
scorso. “Un impatto che - secondo i consumatori di Adusbef e Federconsumatori -
si traduce in una spesa annua per una famiglia che percorre mediamente 12 mila
chilometri nei 12 mesi, di 240 euro in più nel caso di vettura diesel e di 160
nel caso di una macchina a benzina”.
La nuova ondata di rialzi potrebbe spingere la benzina
verso la nuova quota psicologica di 1,3 euro al litro. Un livello che dipenderà
dalle politiche commerciali delle singole compagnie ma che esperti di settore
non escludono sulla base dell’andamento dei costi della materia prima sui
mercati internazionali. A pesare sulle quotazioni Platt’s (quelle cioè dei
prodotti lavorati per l'Europa) ci sono, in primo luogo, le ultime fiammate
dell’oro nero che hanno spinto il barile ai nuovi massimi, sopra i 58 dollari.
Ma anche una domanda in crescita, in vista della ripresa stagionale dei
consumi, sulla quale si scaricano anche i timori per la situazione delle basse
scorte degli Usa che sembrano scontare problemi nella capacità di raffinazione.