La stima definitiva dell’Istat,
confermando le stime preliminari del 31 marzo scorso, ha indicato che tra
febbraio e marzo i prezzi al consumo hanno mostrato un rincaro medio dello
0,3%, ma su base annua l’inflazione si è mantenuta inchiodata ad un tasso di
crescita del +1,9%, lo stesso livello registrato fin da gennaio. I forti
incrementi di
carburanti e combustibili per la
casa spinti dal caro petrolio, sono stati compensati dal capitolo alimentari,
che si mantiene su livelli negativi, e dal rallentamento di bevande alcoliche e
tabacchi. Tra febbraio e marzo l’indice per le famiglie di operai e impiegati
(Foi) ha registrato un incremento dello 0,2%, attestandosi al +2,1% annuo.
L’indice armonizzato con i paesi Ue (Ipca), che contabilizza anche le
variazioni temporanee di prezzi, ha invece mostrato un incremento dell’1,2% tra
febbraio e marzo, portandosi al +2,2% annuo.