Una lunga ed interminabile fila, che come un gigantesco serpentone si snoda da Castel Sant’angelo fino all’ingresso della Basilica. Questo il “ritratto” di San Pietro dove arrivano di continuo centinaia di migliaia di fedeli, giovani e anziani, italiani e stranieri, intere famiglie con bambini piccoli: una vera e propria fiumana di persone disposta a fare cinque ore di coda per rendere omaggio, anche solo per un brevissimo istante, al Papa. Dalla piazza si passa poi all’atmosfera silenziosa e raccolta della Basilica. Una lenta processione lungo la navata centrale della maestosa chiesa di San Pietro. E’ un clima insolito; difficile trovare San Pietro aperta di notte, completamente illuminata, con decine di migliaia di persone letteralmente incolonnate. Non si fa caso né alla pietà di Michelangelo, né alle altre opere d'arte: lo sguardo è puntato solo sulla salma di Wojtyla. E’ l’ultimo saluto dei pellegrini al “Papa Grande”. Al suo fianco, quattro guardie svizzere gli fanno il picchetto d’onore. Si danno il cambio ogni ora. Ai lati del feretro c’è chi sosta a lungo per continuare a pregare e a recitare il rosario Alle 2 il portone centrale della Basilica vaticana si è chiuso per riaprirsi questa mattina alle 5.