Il focus del sito associativo di Confcommercio è dedicato
al delicato tema del costo dei rifiuti urbani. Sono mediamente del 220%, con
incrementi su base regionale che vanno dal +81% della Campania fino al +398%
del Friuli Venezia Giulia, gli aumenti che gravano sulle imprese del settore
turistico e della distribuzione a causa del passaggio dalla TARSU (Tassa
Rifiuti Solidi Urbani) alla TIA (Tariffa d’Igiene Ambientale) per la raccolta e
lo smaltimento dei rifiuti urbani. L’esempio più eclatante è rappresentato da
un esercizio commerciale di ortofrutta che, con un’attività che si sviluppa su
una superficie di 200 mq, oggi paga una tariffa di 4.200 €, mentre nel 2003
versava al Comune, a titolo di tassa, soltanto 842 €: questi dati sono contenuti in un rapporto di Confcommercio che accompagna
un road show sul territorio nazionale che si concluderà a fine maggio dopo aver
fatto tappa in 60 città.