Manovra: polemiche per la
“fiducia”
Il concordato fiscale triennale non è un nuovo condono perché non c’è una riduzione di imposta per chi aderisce. E la tassa del 12,5% sulle plusvalenze immobiliari avrà un effetto virtuoso. Dunque la ratio di questi emendamenti non è legata al gettito. Ma sotto questo profilo “i risultati saranno enormi”. Davanti alla commissione Bilancio della Camera il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha difeso il pacchetto di modifiche inserito nel maxi-emendamento che riscrive il testo della Finanziaria 2006 cancellando una serie di norme (dal decreto competitività al rifinanziamento per gli investimenti delle Fs, dai fondi alle Olimpiadi invernali di Torino al condono previdenziale agricolo). Si tratta - ha sottilineato nell’audizione - di misure che marciano “nel senso della civiltà e della correttezza fiscale” e che hanno un valore considerevole. La controffensiva è scattata dopo la valanga di critiche che ha spaccato la Cdl e la raffica di accuse lanciata dall’opposizione. A scatenare le polemiche è stata l’introduzione del concordato fiscale per imprese e professionisti nei 19 commi del provvedimento (17 dei quali sono stati giudicati inammissibili dal presidente della Camera che ha rinviato il testo in commissione). Sul maxi-emendamento alla legge finanziaria il Governo ha chiesto un voto di fiducia, provocando le proteste dell’opposizione ed anche del presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, che si è detto “profondamente deluso”. La fiducia sul maxiemendamento sarà votata questa sera ed il voto finale sulla finanziaria ci sarà martedì prossimo.
Complessivamente i saldi della manovra migliorano di 3,6 miliardi di euro grazie agli introiti garantiti dalla “Programmazione Fiscale” (2 miliardi di euro), dalla vendita degli immobili, dalla porno-tax (180 milioni di euro) e dalla stretta sui fondi ex Tfr. Confermate le altre misure già note, a partire dal l tetto di reddito di 50mila euro per aver diritto al bonus bebé nel 2006, mentre le case ex-Iacp verranno vendute agli inquilini previo accordo con Regioni e Comuni. Salta invece la sanatoria per la patente a punti.