I dati definitivi di novembre diffusi dall’Istat indicano che l’inflazione è rimasta stabile. L'indice dei prezzi al consumo ha infatti registrato una variazione di +0,1% rispetto ad ottobre e +2,2% rispetto a novembre 2004 (stesso livello di ottobre 2005). Viene quindi confermata la stima provvisoria per quanto riguarda il dato tendenziale (annuo), mentre quella del dato congiunturale (mensile) viene corretta lievemente al rialzo (da una variazione nulla a un +0,1%). A far correre i prezzi sono soprattutto i beni energetici che, nonostante la sensibile riduzione su base congiunturale (-2,2%), continuano a registrare tassi di crescita elevati su base tendenziale (+9,8%). Frenano invece i prezzi del comparto alimentare che restano moderati (+0,6% tendenziale; +0,1% congiunturale), nonostante segnali di ripresa congiunturale dei prodotti alimentari lavorati (+0,2%). L’impatto dei beni energetici è confermato anche dall'inflazione di fondo (quella ottenuta escludendo i beni più volatili come quelli energetici e gli alimentari non lavorati) che registra un +1,8% tendenziale. Per quanto riguarda poi l’inflazione “acquisita”, cioè quella che si registrerebbe se l'indice dei prezzi al consumo restasse a dicembre dello stesso livello registrato a novembre, è pari all’1,9%.