La Bce rivede
al ribasso le stime della crescita
Nel 2005 la crescita del Pil nell’area euro sarà dell’1,8%. Le previsioni contenute
nell’ultimo Bollettino Bce sono state infatti riviste al ribasso di 0,2 punti percentuali rispetto alla precedente indagine. La stima per il 2006 risulta superiore a quella per il 2005 (+2,1%), ma è stata anch'essa rivista la ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto all’ultima rilevazione. Tra i motivi che hanno portato al ribasso le stime c’è il cambio euro-dollaro (previsto ancora forte nel corso del 2005) e i corsi petroliferi.
“Continuano a esistere – si legge comunque nel testo - i presupposti per un rafforzamento dell’espansione economica e per un suo consolidamento in corso d’anno”. Dopo aver ricordato “il perdurare di una crescita moderata nel quarto trimestre 2004 e
una situazione essenzialmente invariata al volgere dell’anno”, la Bce avverte però che
“l’elevato livello e la volatilità delle quotazioni petrolifere, nonché la persistenza di squilibri a livello mondiale comportano rischi al ribasso per la crescita economica”.
Per quanto riguarda l’inflazione, l’Istituto di Francoforte avverte che “in assenza di ulteriori shock avversi” e in base alle ultime indicazioni disponibili “scenderebbe al di sotto del 2% nel corso del 2005”. Comunque “permangono rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi a medio termine, riguardo ai quali è essenziale rimanere vigili”. Destano preoccupazione in particolare i futuri andamenti dei corsi petroliferi e più in generale il potenziale rischio di effetti di secondo impatto nell’economia attraverso la formazione di
salari e prezzi.