Commercio: nasce Federdistribuzione
Si è costituita oggi Federdistribuzione, la nuova federazione della Distribuzione Moderna che, integra le aziende rappresentate da Faid, con le principali organizzazioni della Distribuzione Associata, quali Despar, Selex (ex Federcom) ed Interdis sotto la presidenza di Giovanni Cobolli Gigli. Federdistribuzione rappresenta, nel largo consumo confezionato, circa il 60% del mondo della distribuzione moderna. Le imprese associate sviluppano un giro d’affari annuo di circa 60 miliardi di euro ed operano, sull’intero territorio nazionale, con oltre 15.000 punti vendita. Sono circa 300.000 le persone che lavorano per le insegne della nuova Federazione, che include al suo interno diverse formule commerciali alimentari e non alimentari: Ipermercati e Centri Commerciali, Supermercati, Superette, Cash Carry, Discount, Grandi Magazzini e Grandi Superfici Specializzate, oltre al mondo del franchising, delle vendite a domicilio, delle vendite a distanza. “La nuova Federazione – ha detto Cobolli Gigli - si pone l’obiettivo di portare avanti in modo organico, le istanze della Distribuzione Moderna da sempre esprime comportamenti in linea con gli interessi del consumatore. Tutti i temi che ci sono più cari, e tra questi una maggiore libertà di promozioni, liberalizzazione del settore dei carburanti, possibilità di vendere altre merceologie tra le quali i farmaci da banco, minori costi dei mezzi di pagamento elettronici, hanno come finalità quella di sviluppare un settore commerciale più moderno e più adeguato alle nuove esigenze dei cittadini”. “In questo modo –ha aggiunto il presidente di Federdistribuzione - saremo in grado di continuare a riflettere sui prezzi di vendita i recuperi di efficienza ottenuti, contribuendo in modo sostanziale a ridare fiducia e capacità di spesa ai consumatori”. Molti altri gli argomenti all’ordine del giorno dei prossimi lavori di Federdistribuzione, tutti orientati alla creazione di un sistema più liberalizzato e concorrenziale: semplificazione dei vincoli burocratici per l’ampliamento o l’apertura di nuove superfici di vendita; ripensamento della iniqua fiscalità che penalizza le aziende ad elevata intensità occupazionale (Irap); disegno di una corretta applicazione del federalismo commerciale, che preveda impianti normativi più armonizzati e omogenei sul territorio. “L’ambizione di Federdistribuzione – ha concluso Giovanni Cobolli Gigli – è quella di operare, in stretto contatto con il mondo istituzionale e politico, per la creazione di un tessuto economico e commerciale che consenta al Paese di affrontare nel modo migliore le sfide che in un contesto sempre più globale si presentano. Ciò significa imboccare decisamente la strada della modernizzazione del commercio e del dialogo costruttivo tra tutte le componenti della filiera, per la generazione di un sistema più efficiente e competitivo”.