Fumo, Unione Commercio: “legge altoatesina più
avanzata”
“Sembra che
il ricorso del Governo abbia reso incerto l’applicabilità della legge
provinciale
sul fumo. In realtà, invece, i punti oggetto della controversia rappresentano
solo piccoli dettagli. La situazione non è dunque destinata a mutare”, spiega
l’Unione commercio turismo servizi dell'Alto Adige in una nota
sulla recente decisione del governo di ricorrere alla Corte costituzionale.
Secondo il direttore, Dieter Steger, “la legge provinciale resta attualmente la
più avanzata, in materia di tutela della salute dei non
fumatori,
compresi i punti che riguardano la tutela della salute dei giovani”.
“Se la
proroga di sei mesi per i locali che non somministrano pasti sarà dichiarata
incostituzionale, difficilmente avrà effetti pratici per gli esercenti. Perché
questo succeda, il giudizio della Corte costituzionale dovrebbe pervenire prima
del 30 giugno 2005. La controversia avrà quindi solo effetti teorici”, sostiene
l’Unione. “D’altra parte le
disposizioni
della legge provinciale sono ritenute più rigide di quelle nazionali, laddove
si prevede che nei locali in cui si somministrano pasti non sarà mai consentito
fumare. La legge statale ha lo scopo di tutelare la salute dei non fumatori. Le
disposizioni provinciali non dovrebbe essere dichiarate quindi incostituzionali
per il solo fatto di essere dotati di maggiore rigorosità. Tale disposizioni,
del resto, sono già state approvate dalla generalità dei cittadini. La Corte
costituzionale, sicuramente, avrebbe largo spazio qualora la legge provinciale
dovesse contenere qualche disposizione meno rigorosa di quelle contenute nella
legge nazionale”.
Nelle altre
regioni i locali per clienti fumatori sono pochi e pertanto, dopo il primo
luglio 2005, le differenze tra la provincia di Bolzano ed il resto d’Italia
saranno pressoché
irrilevanti,
sostiene ancora l’Unione. Il punto su cui la Corte, invece, probabilmente si
soffermerà, sarà quello dei locali privati aperti al pubblico. Questo tipo di
locali non è
esplicitamente
previsto dalla legge provinciale. Potrà essere decisa una sentenza additiva. Ma
anche qui la questione sarà puramente teorica. E’ sorto un equivoco perché le
formulazioni delle due leggi sono sensibilmente diverse. La sua applicazione,
invece, è uniforme.