“Migliorare il rapporto col cliente è lo scopo principale
della formazione”. Questo è quanto sostiene il 98% dei titolari d’impresa del
terziario della provincia di Viterbo secondo quanto emerge da un’indagine
promossa dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Ascom-Confcommercio di Viterbo in
collaborazione con la ViR, società di consulenza aziendale di Roma. Il 94%
degli intervistati ritiene che la formazione potrebbe contribuire a migliorare
anche le proprie competenze relazionali ed emotive; il 91% afferma che la
formazione è lo strumento essenziale per migliorare il rapporto all’interno
dell’azienda, con i colleghi e i collaboratori.
Sul ruolo strategico della formazione, come leva di
successo per le aziende commerciali, tutti sembrano essere d’accordo: l’85%
degli imprenditori giudica importante la formazione continua nella selezione
del personale e solo il 15% la ritiene poco o per nulla importante al momento
di scegliere i propri collaboratori. Altrettanto significativo il ruolo
assegnato al processo di formazione continua: il 51%, infatti, ritiene molto
importante la formazione anche dopo l’assunzione, il 34% abbastanza importante
e appena il 15% poco o per nulla importante.
Se la formazione pare assumere un ruolo essenziale per
migliorare le competenze relazionali, importante è anche la sua funzione
rispetto all’uso dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie: computer e
internet (65%), gli aggiornamenti giuridici (57%) e gli aggiornamenti tecnici
specifici (40%). La formazione e l’aggiornamento, infine, diventano decisamente
preminenti nell’acquisizione e nel consolidamento delle competenze commerciali
(lo dichiara il 92% degli intervistati) e di marketing, in tema di
comunicazione e per l’apprendimento di tecniche di vendita (79%).
La maggior parte degli intervistati ricerca nella
formazione, in primo luogo, un’occasione di crescita professionale che permetta
di affrontare al meglio i problemi particolari del commercio ai quali oggi deve
fare fronte (52%) e si aspetta che gli argomenti trattati non siano solo
tecnici, ma che contemplino altri aspetti significativi per il suo loro ruolo,
quali le competenze relazionali (28%). Esiste comunque un 17% che vorrebbe
ampliare principalmente il campo delle competenze tecniche necessarie oggi per
operare efficacemente nel mercato. Si può, quindi, affermare che, sebbene solo
il 28% degli intervistati dichiara di aver frequentato corsi di formazione,
prevalentemente di carattere tecnico/obbligatori (corsi HACCP e 626, pronto
soccorso, ecc.), attualmente la stragrande maggioranza (l’85%) considera
importante la formazione continua (dopo l’assunzione…) propria e dei collaboratori.
“Sono dati– afferma Andrea Marcosano, promotore
dell’iniziativa – che debbono far riflettere chi (giovani in prevalenza) si
avvicina al mondo del lavoro alla ricerca di un’occupazione, ma anche chi (gli
operatori e gli addetti) in questo settore vuol crescere e ad affermare il
proprio ruolo. Il Gruppo dei Giovani Imprenditori ha sempre evidenziato con
attenzione l’importanza della formazione per una crescita professionale e per
l’affermazione imprenditoriale; pertanto, i risultati della ricerca, per molti
versi sorprendenti, sono comunque di stimolo per chi, come Confcommercio, ha
tra i suoi compiti istituzionali l’offerta di servizi costantemente rispondenti
alle esigenze del mercato”.
Per dare una risposta adeguata a lle esigenze
formative emerse dalla ricerca Ascom Viterbo ha deciso di dare un nuovo impulso
all’offerta formativa. In particolare ha progettato, in collaborazione con la ViR, un percorso formativo strutturato per moduli
che, per l’iloenfasi
posta nella formazione psicologica della persona e nello sviluppo di competenze
relazionali ed emotive,
ha deciso di chiamare “Il lato umano del commercio”.