Autotrasporto,
in arrivo un inasprimento dei controlli
Il Governo prepara un giro di vite sui veicoli pesanti più obsoleti e insicuri. Nel 2004 sono stati infatti controllati 8.373 veicoli accertando 5.148 infrazioni, pari al 62% dei veicoli esaminati. Sul piano tecnico è risultato irregolare il 46% dei veicoli, ben il 27% dei quali con gravi irregolarità, mentre relativamente al controllo amministrativo è risultato non a norma solo il 6% dei veicoli. I dati sono stati resi noti dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Paolo Uggè, presentando le iniziative che l’Esecutivo ha deciso di adottare per la sicurezza stradale nel settore dell’autotrasporto.
“Il bilancio dei controlli effettuati nel 2004 sui veicoli pesanti – ha spiegato Uggè - è positivo, ma non bisogna abbassare la guardia anche perché il traffico dei mezzi commerciali è aumentato del 5%, molto di più di quello automobilistico, esponendo questi veicoli a maggior rischio di incidente. Per questo il Governo ha deciso di rafforzare il proprio impegno nei controlli su strada, con 50mila pattuglie in più e 27 Centri mobili di revisione per verificare in ogni regione l’efficienza dei veicoli, l’idoneità degli autisti e la regolarità del trasporto”.
Quanto agli incidenti, il settore dell’autotrasporto ha registrato nel 2004 dati superiori alla media: i sinistri in cui sono stati coivolti veicoli di portata superiore alle 3,5 tonnellate sono, infatti, passati da 10.200 circa del 2003 a 11.553 del 2004, con un incremento di circa il 12%. Un dato che, tuttavia, va corretto verso il basso, ha detto Uggé, dal forte incremento della circolazione di tali veicoli, cresciuta del 5% nello scorso anno, a fronte di un aumento assai più modesto del traffico automobilistico. “I dati dimostrano, pertanto che il settore dell’autotrasporto è una delle 'nicchie sensibili' sulle quali impegnarsi, proprio perché il forte tasso di incremento del traffico commerciale espone la categoria maggiormente a rischio di sinistri”.Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, infine, considera “non poche le irregolarità accertate” durante i controlli, ma spiega che si tratta “di una piccola percentuale dell’intero parco circolante che è nell’ordine dei 400mila veicoli”.