Confcommercio: l’ordinanza del Tar annulla i benefici per le Pmi
“Un passo avanti e due indietro”. Questo il commento di Confcommercio alla situazione creatasi a seguito del ricorso al Tar sulle tariffe del gas. “Proprio quando l’Autorità per l’energia elettrica e il gas interveniva nell’ambito dei suoi poteri, a tutela dei consumatori e delle imprese – ha sottolineato la nota di Confcommercio - per diminuire il prezzo del gas, un gruppo di grossisti e venditori ha presentato ricorso al Tar Lombardia contro la delibera, che è stata sospesa”. “In assenza delle modifiche apportate dall’Authority – ha calcolato Confcommercio - la spesa annua per la voce gas delle imprese del terziario salirà in media di 290 euro per unità produttiva di medie dimensioni, fino a picchi di quasi 40.000 euro per le aziende più strutturate della GDO (distribuzione organizzata), per un aggravio complessivo per l’intero settore di oltre 56 milioni di euro”. “Confcommercio ha deciso pertanto – conclude la nota - di intervenire legalmente affiancando l’Authority nel ricorso presentato presso il Consiglio di Stato per annullare l’ordinanza sospensiva del Tar Lombardia della delibera 248/2004”.