Secondo “Vendite flash”, il
bollettino del centro Studi Unioncamere, dedicato al monitoraggio bimestrale
del fatturato realizzato nei supermercati e ipermercati di
tutta Italia, nel 2004 il fatturato
della grande distribuzione è cresciuto del 2,2%, anche se con ritmi rallentati
rispetto a quelli del 2003 (+6,7%). I prezzi nei supermercati e negli
ipermercati, invece, sono scesi mediamente dello 0,7%, mentre i volumi di
vendita sono aumentati del 2,9%. E, nell’ultimo bimestre dell’anno rispetto al
bimestre precedente, si registra un dato di stabilità dei volumi di vendita a
rete omogenea (parità di punti vendita rispetto al 2003). Il costo della spesa
in tutti i reparti del cosiddetto “largo consumo confezionato” (ad eccezione
della drogheria alimentare) ha segnato una flessione nel 2004 pari a -0,7%,
calo segnalato anche nell’ultimo bimestre dell'anno. A diminuire sono stati
soprattutto i prezzi del reparto del “fresco” (-2,7%), seguiti da quelli del
“freddo” e dalle bevande (-1,3%). Nel bimestre, la contrazione più forte si
osserva per i prodotti per la cura della casa (-3%),
peraltro diminuiti del 2,2% nel 2004. Prezzi in ribasso anche per i prodotti
per la cura della persona: -1,8% nell’ultimo bimestre rispetto alla fine del
2003, mentre la media d'anno si attesta a -0,5%. A
livello territoriale, l’indagine di Unioncamere segnala una notevole
disomogeneità, soprattutto del fatturato relativo all’insieme dei prodotti
(+3,1% a livello nazionale). Nel sesto bimestre del 2004, è il Centro a mettere
a segno i risultati più soddisfacenti: +5,4% rispetto al +4,7% annuo del 2004.
A novembre e dicembre, in accelerazione rispetto al fatturato medio annuo è
anche il Nordovest (+3,2% rispetto al +2,6% del 2004). Nell’ultimo bimestre, rispetto
all’analogo periodo del 2003, risulta invece in leggera decelerazione il giro
d’affari del Nordest (+1,2%). Gli esiti di un più forte rallentamento si
osservano nel Mezzogiorno, che fino a metà anno si localizzava in testa della
graduatoria (+2,3% il dato del bimestre a fronte di una media del +3,6%). A
livello regionale, le vendite negli “iper” e nei supermercati
sono risultate in contrazione solo in Puglia (-0,3 % nel 2004). Al Sud e nelle
isole, elevato invece il tasso di crescita della
Campania (+9,8%), mentre più
contenuto è l’andamento in Sardegna (+5,2%) e in Sicilia (+3,7%). Buona
performance anche per la Toscana e il Lazio, che realizzano
tassi di crescita prossimi al +5%. I risultati migliori, nell’ultimo bimestre,
sono quelli del Piemonte (+ 6% rispetto all’analogo periodo del 2003 e +5,6%
nella media del 2004) e della Liguria (+7% nel bimestre e +4,6% nel
2004). La Lombardia evidenzia, invece, una dinamica più contenuta (+1,8% e
+1,4%). Nel Nordest, Veneto ed Emilia Romagna presentano variazioni di poco
superiori all’1,5%.