I decreti del presidente del Consiglio sui flussi dei lavoratori extracomunitari e neocomunitari dovrebbero essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2005. A partire da domani dunque, i datori di lavoro interessati potranno inoltrare le relative domande esclusivamente presso gli uffici postali. Le domande devono essere indirizzate alla Direzione provinciale del Lavoro, competente per territorio, esclusivamente mediante raccomandata spedita da un Ufficio Postale dotato di affrancatrice che attesti il giorno e l’ora di spedizione. Qualora l’Ufficio ne sia sprovvisto sarà cura dell’interessato far annotare, manualmente, sulla busta il giorno e l’ora di spedizione. Le domande devono essere redatte in conformità ai modelli inviati in allegato da utilizzare a seconda del tipo di assunzione richiesta e devono essere accompagnate dal documento di identità del richiedente e dal permesso di soggiorno in corso di validità se è cittadino extracomunitario e copia del passaporto o altro documento valido per l’espatrio del lavoratore straniero.Si precisa, inoltre, che le domande possono essere inoltrate attraverso gli Uffici postali solamente dal giorno successivo alla pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale, tutte le domande spedite anteriormente sono dichiarate inammissibili. Possono essere anche cumulativamente inviate più domande con lo stesso plico purché inoltrate dallo stesso datore di lavoro mittente. Nel caso di richieste di autorizzazione al lavoro stagionale, l’invio cumulativo di più richieste provenienti da datori di lavoro diversi è consentito solo alle associazioni di categoria per conto dei propri associati. Le richieste finalizzate al rilascio dell’attestazione di disponibilità in quota di conversione del permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale (es. da studio o da stagionale che abbia fatto ritorno al proprio Paese) vanno presentate, per posta con lettera raccomandata e con le medesime modalità sopra riportate, utilizzando l’apposito modello in allegato accompagnato dal contratto di lavoro subordinato del cittadino extracomunitario redatto utilizzando l’apposito modulo allegato. Inoltre, le richieste di attestazione per conversione del permesso di studio in permesso di soggiorno per lavoro autonomo, devono essere presentate utilizzando il modello specifico in allegato ed inviate per posta attraverso le modalità sopra indicate. Da ultimo si precisa che la capacità reddituale richiesta per il lavoro domestico (collaboratrici familiari e badanti) si ritiene sussistente ogniqualvolta il richiedente possegga un reddito annuo, al netto dell’imposta, di importo almeno doppio rispetto all’ammontare della retribuzione annuale, aumentata dei contributi. Il reddito minimo richiesto come necessario potrà risultare anche dal cumulo dei redditi dei parenti di primo grado non conviventi o, in mancanza, di altri soggetti tenuti legalmente all’assistenza sulla base di un’autocertificazione dei medesimi.