Racket: in Sicilia diminuiscono le denunce ma il
“pizzo” è sempre protagonista
Secondo i dati Istat presentati da Confcommercio Sicilia, nel 2004 le denunce per estorsione nell’isola sono diminuite del 6,77% rispetto all’anno precedente mentre nel resto del Paese si è registrata una crescita del 5,84%. Resta stabile, invece, il numero delle denunce per il reato di usura. La provincia in cui si registra un arretramento maggiore, in fatto di procedimenti penali aperti, è Messina. Qui il numero di denunce per estorsioni è diminuito del 38,93%. Un risultato che appare in controtendenza rispetto a quanto hanno dichiarato i magistrati antimafia siciliani confermando che in Sicilia “gran parte dei commercianti paga il pizzo”. Realizzato sui primi sei mesi del 2004 e con una proiezione degli ultimi sei mesi dell’anno, lo studio dell’Istat rivela una regione in chiaro scuro. Se, infatti, a Trapani (+38,64% contro le estorsioni, +200% contro l’usura), Agrigento (+10,29% estorsioni, 33,33% usura), Enna (+35% estorsioni) e Catania (+8,46) i procedimenti penali contro usurai ed estortori sono aumentati, nel resto della Sicilia i dati rivelano una situazione di paura e di scarsa fiducia nella legge. Questi i numeri: -6,33% i procedimenti aperti contro il racket a Palermo, -31,58% a Caltanissetta, -38,93% a Messina, -12,12% a Ragusa e -7,43% a Siracusa. A non crescere è anche il numero delle denunce contro gli usurai. Nel primo semestre 2004 sono state quaranta, alla fine dell’anno, secondo le proiezioni Istat, non hanno superato il numero di ottanta, ribadendo lo stesso numero del 2003. A diminuire è anche il numero di commercianti siciliani che accedono al Fondo previsto dalla legge del 1999 a favore delle vittime di estorsioni e usura. Dalla Sicilia, nel 2004 sono state finanziate solo 41 istanze. Il numero più consistente arriva da Catania (13), seguono Messina (9), Siracusa (8), Ragusa (5), Palermo (3). Mentre da Caltanissetta, Enna e Trapani sono state accolte dal Comitato di solidarietà solo una richiesta per provincia. A livello nazionale il Comitato ha ricevuto 873 domande: 386 istanze per estorsione, 469 per usura, 18 per estorsione e usura. Di queste sono state accolte 129 richieste per un totale di mutui elargiti pari a 10.243.269 euro. Di questi, tre milioni e ventisemila euro sono stati erogati per imprenditori siciliani: 1.715.000 a vittime del racket, 1.311.000 a vittime di usura.