Competitività: countdown per il provvedimento
Semplificazioni
amministrative, abrogazione dell’Ici sui capannoni, riforma degli incentivi
alle imprese, taglio dell’Irap sui neo-assunti al Sud e nelle aree depresse del
Centro-nord, riforma degli ammortizzatori sociali. Sono i capitoli principali
del testo sulla competitività che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
presenterà alle parti sociali convocate per le 19.30
di oggi a Palazzo Chigi. Su indicazione
del ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, il provvedimento si
svilupperà in due tempi. “Ci sono cose che si possono fare nell’immediato e
altre che riguardano i processi di trasformazione dell’economia che richiedono
tempi più lunghi”, ha sottolineato ieri. Le misure più urgenti confluiranno in
un decreto legge, mentre il disegno di legge con gli interventi di ampio
respiro e il pacchetto delle riforme relativo al diritto fallimentare e alle
professioni seguirà una corsia preferenziale in Parlamento con un occhio alle
opportunità che saranno liberate dal nuovo Patto di Stabilità europeo. In
questo modo il Governo punta ad un’approvazione in tempi rapidi dopo quella
della legge sul risparmio. Per quanto
riguarda la copertura finanziaria, il ministro dell’Economia, Domenico
Siniscalco, ha annunciato che il provvedimento non peserà sulle casse dello
Stato ma sarà a “saldo zero” grazie ad
una partita di giro. Nel dettaglio, però, il capitolo resta vago. A fronte di
una stima complessiva pari ad 1 miliardo di euro, pesa il finanziamento degli
ammortizzatori sociali (491 milioni di euro per il 2005 più 427 milioni per il
2006), quello per il decollo della previdenza complementare (20 milioni di euro
per il 2005, 200 milioni per il 2006 e 500 per il 2007) e quello per le
donazioni a favore delle Onlus (94,7 milioni
per il biennio 2005-2006).