Secondo la stima preliminare dell’Istat, a gennaio l’nflazione è scesa all’ 1,9%%, dal 2% di dicembre. Su base mensile i prezzi sono rimasti invariati. Il rallentamento di gennaio riguarda anche l’indice armonizzato con l’Ue (Ipca), che incorpora le variazioni temporanee di prezzo, come i saldi. Tra dicembre 2004 e gennaio 2005 mostra un calo dello 0,9% e su base annua si è attestato al 2,1%, due decimi più basso del mese precedente. I capitoli che hanno registrato le diminuzioni congiunturali più significative sono infatti servizi sanitari e spese per la salute (-0,5%) e trasporti (-0,9%). Nel capitolo sanità, in particolare, i medicinali hanno segnato un calo, rispetto a dicembre, dell’1,4% che porta il ribasso tendenziale al 6,3%. Nel capitolo trasporti si registra una forbice molto rilevante nella voce Carburante: la benzina verde scende nel mese del 3,3% ( e
così il rialzo tendenziale si riduce al +6,3%) mentre il gasolio mette a segno un ulteriore rialzo mensile dello 0,3% portando così l’aumento tendenziale al 15,7%. Quanto ai prodotti alimentari e bevande analcoliche, l’Istat registra una lievissima accelerazione (+0,1%) rispetto a dicembre, ma la variazione tendenziale negativa risulta più robusta: passa infatti, dal -0,3% di dicembre al -0,7% di gennaio. Quanto alle variazioni positive più consistenti, l’Istat registra l’aumento congiunturale dello 0,8% del capitolo casa dovuto soprattutto agli aumenti delle tariffe elettriche e del gas.