Gli italiani sono i più pessimisti d’Europa sulla
situazione del proprio Paese. E’ quanto emerge dall’undicesima edizione della
ricerca di Findomestic Banca sul consumo dei beni durevoli in Italia ed in
Europa. Una situazione che, ovviamente, incide negativamente sui consumi, a
parte quelli di beni durevoli. Per quanto riguarda il settore dell’auto,
Findomestic segnala una lieve crescita dell’immatricolato che, dopo anni di
crisi, torna a segnare un dato positivo (+0,7%). Il consumatore italiano è
passato dall’acquisto massiccio di auto di piccola cilindrata a quello di media
cilindrata. Si registra una notevole preferenza per il diesel (25% del parco
auto italiano) e cresce la voglia di
utilitarie a gasolio, più piccole ed economiche. In aumento anche
il
settore dei motoveicoli, con un aumento del 3% dell'immatricolato e del 7% del
parco circolante.
Per ciò che concerne il comparto dei beni per la casa, ed
in particolare il settore del mobile, si nota rispetto al 2003 una crescita del
giro d’affari, passato da 13.036 milioni di euro spesi nel 2003 ai 13.711
milioni di euro del 2004. Tutte le tipologie merceologiche, dalle camere da
letto alle cucine, segnano almeno un lieve aumento (+5% in valore e +3% in
quantità). Nel settore degli elettrodomestici bianchi regna invece una calma
praticamente piatta. La spesa delle famiglie italiane nel settore è passata da
2.653 milioni di euro nel 2003 a 2.683 nel 2004. Se gli incrementi generali
quantitativi si attestano sul 3,7%, alcuni prodotti svettano notevolmente. Le
vendite di forni a microonde registrano, ad esempio, un aumento del 23%, di
fronte ad una
diminuzione del prezzo del prodotto del 12,2% rispetto al 2003. Anche se la spesa italiana per famiglia destinata a questo settore è ampiamente sotto la media europea, con una spesa media di 158 euro.