Un’alleanza tra istituzioni per sconfiggere la mafia
A Palermo, presso il teatro Biondo, si è tenuto un seminario
organizzato, da Confindustria Sicilia, assieme alla sezione distrettuale di
Palermo dell’Associazione nazionale magistrati dal titolo, “Testimoniare o
tacere”? Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Palermo, Diego Cammarata,
che ha lanciato la proposta di una grande intesa fra istituzioni, forze
dell’ordine, magistratura ed imprenditoria per tutelare le imprese dai fenomeni
dell'estorsione e dell’usura. “Il tema del convegno - ha detto il sindaco - è
sintetizzato dalla frase Testimoniare o tacere? Ma credo che la parola tacere,
nel senso prospettato, non dovrebbe neppure comparire e l’interrogativo si
dovrebbe trasformarsi nell’affermazione “denunciare e testimoniare”. Il procuratore nazionale antimafia, Piero Luigi Vigna, ha sottolineato che “Cosa nostra ha per
obiettivo quello di stravolgere le regole del mercato. L’economia siciliana è
soffocata dalle attività illecite”. Tracciando per grandi linee l’evoluzione
dell’imprenditoria mafiosa, Vigna ha sostenuto che in Sicilia si è passati
“dall’impresa mafiosa tout court ad una mafia che tenta di
inserire i propri uomini nel cda delle aziende”. E’ così che, secondo il
procuratore Antimafia, “riesce a insinuarsi nell’economia legale e
realizza tre obiettivi: acquista il know-how tecnico dell’impresa, si pone come
agente “normale” sul mercato e riesce a riciclare il denaro sporco”. Il
sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti ha detto che sulla
normativa antiracket che inviti gli imprenditori a denunciare gli estorsori,
“valuteremo se ci sono delle modifiche normative da fare”. “Cercheremo di
impegnarci – ha proseguito Vietti- per fare le modifiche con il concorso e il
suggerimento degli operatori sul campo, cioè gli
imprenditori e i
magistrati. Certamente le modifiche normative da sole non bastano. Ci vuole la
solidarietà e la presenza forte dello Stato, ma anche un’imprenditoria
coraggiosa e orgogliosa e una magistratura che faccia sentire con solerzia la
sua presenza”.