L’Italia diventa no smokimg
Da ieri è in vigore ufficialmente il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici che non siano attrezzati con apposite sale. Per i tredici milioni di fumatori irriducibili, dunque, resta solo la possibilità di accendere la sigaretta all’aperto oppure nei locali con gli impianti di riciclo dell’aria previsti dalla legge. Secondo i dettami della legge, i gestori dei locali pubblici dovranno pagare multe da 220 a 2200 euro se non faranno rispettare il divieto. Multe che si aggravano per la mancanza di impianti di condizionamento adeguati: da 330 a 3300 euro. Per stare in regola, gli esercenti stimano tra i ventimila e i trentamila euro la spesa media per ristrutturare gli spazi. Per i fumatori invece la multa va dai 27 euro ai 275 euro, raddoppiata se si fuma in presenza di bambini o donne incinte. Per valutare l’effetto dell’entrata in vigore del divieto, l’Istituto Superiore di Sanità svolgerà alcune indagini per monitorare la situazione dopo la messa al bando delle sigarette.