Il governo alle parti sociali:
“riforma contratti improcrastinabile”
“La necessità di
rivedere il protocollo del ‘93 si rende improcrastinabile, tanto nel settore
pubblico quanto in
quello privato”. Con queste parole contenute in una lettera inviata a sindacati
e associazioni imprenditoriali il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio, Gianni Letta affornta lo spinoso tema della riforma dei
contratti. “Il
Governo - prosegue la lettera - intende avviare un tavolo di confronto sul
nuovo modello contrattuale e sta
definendo l’agenda
degli incontri che comunicherà quanto prima”. Letta ricorda come dopo il recente accordo sul rinnovo del contratto
degli statali, “il Governo ha già inviato una lettera alle confederazioni
sindacali nella quale dichiara la propria intenzione di promuovere, in vista
dell’avvio della prossima tornata contrattuale, un incontro di verifica tra le
parti finalizzato alla valutazione del sistema contrattuale, con lo scopo di
apportare, ove necessario, gli eventuali correttivi”. “Globalizzazione, moneta
unica, allargamento dell’Ue, crescenti problemi di competitività, nonché le
numerose
riforme strutturali
nel frattempo adottate - scrive Letta - richiedono oggi una coerente revisione del modello contrattuale
vigente”. “Una revisione - si legge nella lettera - che renda le nostre
relazioni industriali in grado di rispondere alle esigenze di produttività,
competitività e qualità delle imprese. Garantendo nel contempo il potere
d’acquisto dei
salari, correlandoli
quanto più possibile alla produttività e alla sua efficiente distribuzione, in
una comune strategia di valorizzare del capitale umano e della coesione
sociale”.