Meno cene al ristorante e meno viaggi. Ma soprattutto una prima contrazione delle spese alimentari e farmaceutiche. Già nel 2004 il carrello delle famiglie ha mostrato una contrazione degli acquisti per alcune tipologie di beni, anche se nel complesso ha segnato, al netto dell’inflazione, un aumento dell’1,2%. A scattare una fotografia della spesa delle famiglie italiane, facendo un bilancio del 2004, è la Relazione Generale
sulla Situazione Economica del Paese consegnata in Parlamento dal Ministero dell’Economia.
Dalle tabelle relative all’andamento della spesa a prezzi costanti emerge che nel 2004 vi sono stati comunque alcuni settori che hanno risentito meno della crisi: gli acquisti di
auto hanno segnato un incremento del 6,2%, le spese telefoniche una crescita del 19%.
Il calo della spesa delle famiglie aveva già mostrato i primi segnali nel 2004, con un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, anche analizzando i valori al netto dell’inflazione.
Lo scorso anno le famiglie hanno tagliato ristoranti (-0,6%) e pernottamenti (-2%), rinunciando anche alle più economiche vacanze organizzate (-1%). Il risparmio ha anche riguardato i medicinali (-0,6%), le attrezzature per la casa e il giardino (-1,7%), l’acquisto di mobili (-1,5%) e i lavori di manutenzione di casa (-0,4%). Una decisa contrazione ha registrato anche l’acquisto di alimentari e bevande: per il cibo le famiglie hanno speso (sempre al netto dell’inflazione) lo 0,4% in meno, rinunciando (-2,2%) anche ad acqua minerale e bevande analcoliche. Più contenuto (-0,3%) il consumo degli
alcolici), mentre sigari e sigarette hanno segnato un calo del 5,8%. Praticamente fermi, invece gli acquisti per vestiti (+0,03%) e per le scarpe (+0,4%)
Ma non tutti i comparti dei beni di consumo hanno segnato una riduzione: per il settore comunicazione le famiglie hanno speso il 19% in più, il 6,2% per le auto, il 3,4% per
tv-hifi-computer, il 2,9% per gli elettrodomestici. Bene anche la spesa per l’istruzione (+3,6%) e anche per i beni e i servizi per l’igiene della persona, cresciuti in un anno del
2,8%.