Pil: l’Istat conferma, “è recessione”
Confermando le stime preliminari di maggio, l’Istat ha confermato che il Pil italiano, destagionalizzato e corretto per giorni lavorativi, ha registrato nel primo trimestre dell'anno una flessione dello 0,5% rispetto all’ultimo trimestre 2004. Si tratta del secondo calo congiunturale (mensile) consecutivo dopo il -0,4% di fine 2004 e quindi si conferma la situazione di recessione tecnica. Sul dato ha inciso notevolmente il calo delle esportazioni, diminuite del 4,1% su base congiunturale. Il Pil è diminuito dello 0,2% rispetto al primo trimestre 2004. Il calo dello 0,5% registrato nei primi tre mesi dell’anno è il più ampio dal quarto trimestre del 1998 che si era chiuso con una flessione analoga dello 0,5%. E’ la prima volta dal 2003 che si registrano due cali mensili consecutivi: il primo e il secondo trimestre di quell’anno si chiusero infatti entrambi con una flessione dello 0,2%. In termini congiunturali le importazioni di beni e servizi sono diminuite del 2,4%. Dal lato della domanda, le esportazioni hanno invece registrato la flessione più accentuata, del 4,1%. Gli investimenti fissi lordi sono diminuiti dello 0,6% e i consumi finali sono aumentati invece dello 0,2% (+0,2% sia per la spesa delle famiglie che per quella della pubblica amministrazione e delle istituzioni sociali private). Confrontando ancora i dati con il quarto trimestre del 2004 e guardando ai vari comparti economici, rileva una sostanziale stazionarietà solo per le attività del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni. Andamenti negativi si rilevano invece per tutti gli altri settori: il valore aggiunto è diminuito infatti del 2,2% nell’agricoltura, del 2,1% nelle costruzioni, dell’1% nell’industria, dello 0,3% nel credito e assicurazioni e infine dello 0,1% negli altri servizi. In totale il valore aggiunto dell’intero comparto dei servizi (comprensivo sia del commercio che del credito e delle altre attività) è diminuito
dello 0,2%. Guardando invece al confronto tendenziale con il primo trimestre 2004, le esportazioni sono diminuite dello 0,5% mentre le importazioni sono cresciute dello 0,9%. La spesa delle famiglie residenti e quella della pubblica amministrazione sono cresciute rispettivamente dello 0,3% e dello 0,9%. Infine gli investimenti fissi lordi sono diminuiti del 2,6%. Guardando ai vari comparti dell’economia i servizi hanno registrato una crescita dello 0,4% mentre l’industria ha segnato una flessione del 2,2% e l’agricoltura dello 0,8%. Il confronto internazionale mostra come nel primo trimestre il Pil sia cresciuto in termini congiunturali dell’1,3% in Giappone, dell’1% in Germania, dello 0,9% negli Usa, dello 0,5% in Gran Bretagna e infine dello 0,2% in Francia. Nel complesso i paesi di Eurolandia sono cresciuti dello 0,5%.