Bce: “economia in crescita ma restano molte incognite”
Secondo la Banca Centrale Europea “la crescita economica dovrebbe registrare un graduale miglioramento nel prossimo futuro, anche se i corsi persistentemente alti del petrolio e gli squilibri a livello mondiale possono comportare rischi al ribasso per le proiezioni di crescita dell’attività”. Nel consueto bollettino mensile, l’Istituto di Francoforte
sottolinea che l’attività economica mondiale dovrebbe
rimanere sostenuta, seppure con una certa attenuazione rispetto ai livelli
eccezionali dello scorso anno”. Per la Bce, “la moderazione dell’attività
economica osservata dalla seconda metà del 2004 è in parte connessa al rincaro
del greggio. Guardando al futuro vi sono le condizioni affinché le prospettive
possano tornare in linea con i dati positivi sui fondamentali”.
Per quanto concerne le politiche di bilancio, la Banca
Centrale precisa che “gli andamenti
nell’area euro continuano a destare preoccupazione”. In
particolare “si attende un allentamento delle politiche di bilancio di Italia e
Portogallo per il 2005 ed il 2006 che si tradurrà in disavanzi ampiamente
superiori al 3%, dal momento che gli interventi di risanamento annunciati sono
insufficienti a compensare il venir meno delle misure temporanee ed altri
andamenti di bilancio sfavorevoli”. “Se in alcuni paesi vengono mantenute con
successo solide posizioni di bilancio, in diversi altri è essenziale - avverte
la Bce - che sia attribuita la massima priorità al
risanamento dei conti, data la situazione della finanza pubblica. Occorre,
inoltre, applicare rigorosamente le regole e le procedure
rivedute del Patto di Stabilità e crescita in modo da
assicurare la credibilità e promuovere il tempestivo ritorno a posizioni di
bilancio solide”. “Le proiezioni sull’inflazione – prosegue la Bce - mostrano
una lieve revisione al rialzo per il 2005 ed al ribasso l’anno seguente”. I rischi di rialzo secondo la Bce, sono
connessi, in particolare, al futuro andamento dei corsi petroliferi,
all’imposizione diretta ed ai prezzi amministrati. La Bce all’inizio del mese
ha rivisto al rialzo le stime dell’inflazione di Eurolandia sia per il 2005 sia
per il 2006: quest’anno il costo della vita dovrebbe attestarsi al 2%, a fronte
dell’1,9% stimato a marzo, mentre nel 2006 dovrebbe scendere all'1,5%
(dall’1,6%). “E’ necessario rimanere vigili - ha evidenziato la Bce - al fine
di assicurare che i rincari registrati dalle quotazioni petrolifere non
determino effetti di secondo impatto nell’economia attraverso la formazione di
salari e prezzi. A tal proposito, è molto importante che le parti sociali
continuino a mantenere un atteggiamento responsabile”.