Corte dei Conti: “per i conti pubblici
peggioramento allarmante”
Nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato 2004, la
Corte dei Conti ha sottolineato che “nel 2005 il rapporto deficit-Pil
tendenziale potrebbe avvicinarsi al 4% mentre ci sarebbe un'inversione di
tendenza alla riduzione del rapporto debito-Pil”. “I conti pubblici dell’Italia
– ha affermato la Corte - non da oggi mostrano un peggioramento che deve
allarmare soprattutto perché oltrepassa la soglia che sarebbe giustificata
dallo sfavorevole andamento del ciclo”. E problemi ci sarebbero, secondo
Balsamo, anche per il 2006. A giudizio di Balsamo, infatti, “livelli di
disavanzo e di debito così distanti dagli obiettivi si propongono anche come
una difficile base di riferimento per lo scenario del 2006, anno per il quale
devono essere definiti obiettivi programmatici di finanza pubblica compatibili
con un percorso di rientro verso valori condivisi a livello europeo”. E, ha
aggiunto il presidente, “sotto questo aspetto, il profilo tendenziale dei conti
pubblici non è affatto rassicurante, né con riguardo al disavanzo né,
soprattutto, con riguardo al debito pubblico”. “Le una tantum
- ha spiegato la magistratura contabile -hanno consentito in questi anni di
contenere il disavanzo, ma il deficit
di fondo è sempre risultato ampiamente superiore alla soglia del 3%”. Né sono
state usate al meglio “le risorse liberate” dal calo dei tassi di interesse,
che “non sono state utilizzate né per correggere il disavanzo né per ridurre in
maniera sensibile la pressione fiscale, né per ricomporre la spesa verso le
voci in grado di accrescere la capacità di competere del nostro apparato
produttivo”. “Si è di fatto consentita l’espansione della spesa corrente”.