La commissione europea ha ufficialmente aperto la
procedura per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia. “Oggi la commissione
europea - si legge in una nota dell’esecutivo di Bruxelles – ha adottato una
relazione in applicazione dell'articolo 104, paragrafo 3 del Trattato Ue, nella
quale constata che il disavanzo di bilancio dell’Italia ha superato, seppur
lievemente, la soglia del 3% del Pil nel 2003 e nel 2004 e, secondo le previsioni,
si manterrà al di sopra di tale livello anche nel 2005 e successivamente,
nell’ipotesi di politiche invariate”. “Per questo - prosegue il comunicato - il
superamento della soglia non può essere considerato temporaneo. Questa
situazione non è eccezionale ai sensi del Trattato, in quanto non è dovuta ad
un evento inconsueto non soggetto al controllo del governo, né è determinata da
una grave recessione”. A metà giugno, la questione passerà al vaglio del
consiglio economico e finanziario che avrà due settimane di tempo per
pronunciarsi. A tirare le somme sarà l’Ecofin convocato per il 12 luglio che,
in considerazione del cattivo andamento dell’economia, potrebbe raccomandare
all’Italia un rientro del deficit-pil entro il 2007.