In calo la fiducia nel commercio e nei
servizi
Secondo l’Isae a maggio peggiora il clima di
fiducia dei commercianti. L’indebolimento riguarda nuovamente i giudizi
sull'andamento corrente degli affari e si intensifica l’accumulo di scorte,
anche se le imprese si attendono un’evoluzione più favorevole delle vendite nei
prossimi mesi. Sul fronte dei prezzi, i giudizi segnalano una nuova
accelerazione della dinamica corrente, ma gli intervistati dichiarano di voler
ritoccare al ribasso i propri listini di vendita nei prossimi tre mesi.
L’indebolimento della fiducia riguarda entrambe le tipologie di vendita, ma è
più intenso nelle grandi imprese commerciali: l’indicatore destagionalizzato
scende da 101,4 a 99,1 nella distribuzione tradizionale e da 94,4 a 90 in
quella moderna. Quadro più fosco anche per i servizi. A giugno l’Istituto ha
rilevato una “forte caduta” sia rispetto al mese precedente che nel confronto
con giugno 2004. L’indice grezzo scende a -3, il dato peggiore da luglio 2003
(-4). Dall’inchiesta emerge che il calo della fiducia è particolarmente marcato
nei servizi alle famiglie (a -1, da 20 di maggio), l’indice scende anche in
quelli alle imprese (a -5, da 8) e cresce, per contro, nei finanziari (a 12, da
7), grazie soprattutto ad aspettative favorevoli sulla tendenza dell’economia.
A giugno dello scorso anno, il clima di fiducia nei servizi alle famiglie,
finanziari e alle imprese, era pari rispettivamente a 32, 12 e 0. A livello
territoriale, la fiducia peggiora in tutte le ripartizioni attestandosi a 4 (da
12) nel Nord Ovest, a -15 (da 38) nel Nord Est, a -2 (da 14) al Centro e a -28
(da 1) al Sud.