Dpef: via libera della Camera al documento 2006-2009
L’Aula della
Camera ha dato il via libera al Documento di programmazione
economico-finanziaria per gli anni 2006-2009, approvando la risoluzione di
maggioranza con
250 sì e 180 no.
Mantenere il fabbisogno di cassa del settore statale entro il limite del 4,7%
del Pil previsto per il 2005, del 3,9% per il 2006, del 2,3% per il 2007 e
dell’1,8% per il 2008; aumentare il prelievo fiscale sulle plusvalenze da
rendite finanziarie; rendere il Patto di stabilità interno più flessibile
privilegiando le spese di investimento; organizzare il testo della legge
finanziaria in parti omogenee, evitando norme di carattere localistico o
microsettoriale; presentare, ove necessario, una Nota di aggiornamento al Dpef
con le misure specifiche della manovra 2006, inclusi sia gli interventi
correttivi ed espansivi, che le risorse per il Sud. Questi gli impegni
principali a cui la Camera richiama il Governo.
L’Esecutivo,
inoltre, dovrà anche impegnarsi a comunicare tempestivamente le conclusioni
dell’Alta Commissione sul federalismo fiscale; a tutelare i soggetti più deboli
“eventualmente mediante l’inserimento dei sistemi di tassazione già adottati in
altri
Paesi”, in altre parole il sistema del quoziente familiare; a dare “rapida attuazione” agli interventi già posti in essere per il miglioramento della crescita e della competitività del Sud, a partiredalla riforma del sistema degli incentivi e dalla revisione del credito di imposta; a creare le condizioni per destinare al Mezzogiorno nel medio e lungo termine il 30% delle risorse ordinarie in conto capitale e un volume consistente di risorse aggiuntive, da impiegare “prioritariamente nel potenziamento delle infrastrutture, delle reti, soprattutto idriche, e del turismo”.