Il presidente di Confcommercio e Fipe Sergio Billè, al
termine di una riunione convocata a Saint Vincent nell’ambito della
sessantesima assemblea della Fipe ha annunciato la fine dello sciopero dei
buoni basto. “La Fipe – ha detto Billè - ha dato atto ai ministri Siniscalco e
Scajola dell’attenzione dimostrata nei confronti di duecentocinquantamila
imprese del pubblico esercizio interessate al problema”. “Resta fermo - ha
proseguito Billè, che il mancato varo dell’emendamento comporterà l’immediata
ripresa dell’agitazione con modalità da decidere sul territorio nazionale”. In
mattinata il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, intervenendo
ai lavori dell’Assemblea, ha assicurato che “il Governo manterrà fede
all’impegno di risolvere la situazione dei buoni pasto. Con il ministro dell’Economia
sosterremo un emendamento che risolva definitivamente la questione. In caso di
lungaggini, inoltre, il Governo saprà trovare una soluzione legislativa”. “Il Governo
è al corrente delle difficoltà - ha aggiunto Scajola - ed è consapevole che a
pagare non debbano essere gli oltre due milioni di lavoratori che usufruiscono
di questo servizio. M’impegno, inoltre, a convocare nei prossimi mesi un tavolo
con le parti per affrontare insieme la questione”. Parole che hanno convinto
anche la Fida, Federazione Italiana
Dettaglianti dell’Alimentazione aderente a Confcommercio, che ha deciso di
revocare a sua volta lo sciopero “Accogliamo con grande interesse - ha commentato
il presidente della Fida Lanfranco Morganti - l’impegno assunto dal Ministro
Siniscalco e quello assunto nel corso dell’Assemblea della Fipe dal Ministro
Scajola a intervenire per fare chiarezza in questo settore attraverso un
emendamento al ddl competitività o attraverso un decreto legge”. “Un atto – ha
aggiunto Morganti -che può essere considerato una garanzia sufficiente a
invitare i nostri associati ad accettare nuovamente i buoni pasto e a revocare
lo sciopero”. Sui circa 40.000 negozi aderenti alla Fida, sono circa
ventiquattromila gli esercizi commerciali del settore alimentare (dettaglianti
alimentari, negozi di vicinato, gastronomie, rosticcerie, salumerie, ecc.) che
normalmente accettano i buoni pasto.