Le prospettive dei conti
pubblici italiani sono “indubbiamente preoccupanti” e la modifica al Patto di
Stabilità “non può essere considerata un ombrello adeguato a ripararci da
qualunque rovescio”. L’allarme arriva dalla Corte dei Conti durante
un’audizione al comitato monitoraggio sugli interventi sui conti pubblici alla
Commissione Bilancio della Camera. “Il quadro delle informazioni
sull’andamento dell’economia e dei conti pubblici - ha detto il presidente della
magistratura contabile Staderini - propone motivi di seria preoccupazione,
confermando il giudizio espresso più volte dalla Corte sul deterioramento
strutturale intervenuto nell’ultimo quinquennio”. Secondo la Corte dei
Conti, “senza il rinvio al 2006 del rinnovo del contratto del
pubblico impiego, il deficit del 2005 raggiungerebbe il 3,7% del Pil. Lo
slittamento di un anno dei rinnovi contrattuali porterebbe, come specificato
dal governo nella trimestrale di cassa, il deficit al 3,5%”. La Corte ha poi
ammonito il governo a riconsiderare “con molta cautela l’ipotesi di tagliare le
tasse, laddove questa non potesse essere sorretta da una specifica e,
certamente, non facile ulteriore copertura”.